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UN MESSAGGIO E UN MIRACOLO SOTTO L’ALBERO. DUE “DONI DI NATALE” (E UNA POESIA) PER CELEBRARE LA FESTA DELL’ANNO

UN MESSAGGIO E UN MIRACOLO SOTTO L’ALBERO. DUE “DONI DI NATALE” (E UNA POESIA) PER CELEBRARE LA FESTA DELL’ANNO

(cultura – 23 novembre 2020) Due Doni di Natale (più uno) per raccontare la magia e il vero senso della festa più importante dell’anno. Raccoglie Messaggio di Natale, nuovo lavoro dello scrittore ed editor romano Luigi Milani, Miracolo di Natale, racconto di fine ottocento della Contessa Lara – pseudonimo della poetessa e scrittrice Evelina Cattermole – e una poesia di Gioachino Belli il nuovo libro pubblicato in questi giorni da Graphe.it nella collana Natale ieri e oggi, che mette insieme un racconto del passato e uno di oggi per provare a dare una visione del Natale diversa, al di là degli stereotipi, alternando sempre voci maschili e femminili. Due racconti romani per nascita e ambientazione – tra Santa Maria Maggiore e via Merulana, tra Castel Sant’Angelo e via Cola di Rienzo – diversi per stile e linguaggio ma accomunati dal lieto fine, dal tono leggero e favolistico e dal tema del “miracolo di Natale”. Che, in entrambi in casi, non è uno sfolgorante prodigio degno di una parabola, ma un piccolo “aiuto dal cielo” che, proprio nella notte santa, regala ai protagonisti l’occasione per provare a rimettere sui binari la propria vita condividendo con i lettori la speranza in un futuro migliore.
L’apertura del volume spetta a una poesia di Gioachino Belli, che con sferzante sagacia narra dell’andirivieni che c’è dinanzi alle case dei ricchi per Natale, con doni che vanno e vengono. E, ovviamente, non manca la battuta finale che dà il senso al tutto. Il primo racconto – Miracolo di Natale – è un classico testo di Natale del passato, nato dalla penna di Contessa Lara, nome d’arte di Evelina Cattermole, uccisa a soli 47 anni da un colpo di pistola sparato dal suo giovane amante a Roma, nel 1896. È ambientato nella capitale e racconta di una bambina orfana che è costretta dalla sua tutrice a vendere fiammiferi. Purtroppo nessuno presta attenzione a una piccola bambina con dei cerini in mano, ma quando la speranza ormai è quasi persa arriva una coppia distinta che ne cambia il destino. Anche Luigi Milani ambienta il suo racconto a Roma, ma ai giorni nostri. A seguito della crisi finanziaria un importante uomo d’affari ha perso tutto – lavoro, amici, famiglia – e ora vive come senza fissa dimora. Disperato, pensa che l’unica soluzione sia per lui il suicidio. Ma non riesce in questo intento e per una serie di eventi finisce in ospedale dove il dono di Natale per lui assume la forma di un’email che gli viene comunicata da un suo ex collega.
Autore eclettico, Milani è nato a Roma nel 1963, ed è tra i soci fondatori di Edizioni XII. Negli anni ha pubblicato racconti e romanzi per vari editori (Casini, Ciesse, Delmiglio, Delos Digital, Nero Press, Graphe.it) e su diverse riviste letterarie. E recentemente è arrivato in libreria con i due romanzi Lo strano caso dello studio in verde (con Alexia Bianchini, Delos Digital, 2019) e L’ira della Medusa (Delos Digital, 2019). “Raccontare storie, immaginare situazioni e personaggi: è ciò che tendo a fare la maggior parte del tempo – dice di sé Milani – anche quando non scrivo materialmente. Il mondo reale rappresenta un serbatoio vastissimo di tipologie umane cui attingere: sta allo scrittore cercare di cogliere i tratti umani più interessanti, per cercare poi di rappresentarli nel modo, si spera, più efficace”.