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PRENDERSI CURA DEI BOSCHI ITALIANI. L’EMERGENZA IN SIBERIA CAMPANELLO D’ALLARME ANCHE PER LA SALUTE DELL’ARCO ALPINO

PRENDERSI CURA DEI BOSCHI ITALIANI. L’EMERGENZA IN SIBERIA CAMPANELLO D’ALLARME ANCHE PER LA SALUTE DELL’ARCO ALPINO

(cultura – 13 agosto 2019) Prendersi finalmente a cuore la salute dei boschi, patrimonio a cui l’uomo non può rinunciare per garantire la sopravvivenza della propria specie. Le drammatiche notizie che stanno arrivando in queste settimane dalla Siberia rendono ancora più necessario anche in Italia un serio dibattito sulla gestione sostenibile delle risorse boschive del Paese. Un tema, questo, al centro dei prossimi Colloqui di Dobbiaco – laboratorio d’idee per una svolta ecologica che torna nel centro altoatesino dal 27 al 29 settembre 2019 – dedicati proprio all’incanto e tormento delle foreste. Così in Russia, come nell’arco alpino, sempre più a rischio per le conseguenze dell’intervento umano e dei danni causati dai cambiamenti climatici, ma ancora per fortuna un argine prezioso contro l’effetto serra e la CO2.
L’intelligente gestione del rapporto tra uomo e ambiente (a partire dalle foreste) è proprio al centro di uno degli appuntamenti più attesi alla manifestazione altoatesina, l’incontro con Lutz Fähser, Senior Forestry Director ed ex capo del dipartimento forestale della città anseatica di Lubecca, in Germania, che con il suo avanguardistico progetto Stadtwald Lübeck ha plasmato una foresta comunale di 4.600 ettari. Con una gestione, secondo il principio della “protezione integrata dei processi”, che ha portato a raddoppiare il valore economico di questi alberi nel giro di 25 anni. In Alta Pusteria Fähser presenterà il suo progetto, considerato tra le principali best practices internazionali nella gestione del rapporto, a volte complicato, tra tutela della natura e sua “gestione” da parte dell’uomo.