TERREMOTI IN UMBRIA, RICOSTRUIRE DAL BASSO DIFENDENDO LA VITA DELLE COMUNITÀ. I CONSIGLI DEL COMMISSARIO USA CHE HA RICOSTRUITO NEW ORLEANS

Blakely Perugia 1(economia) – Ricostruire i territori colpiti dai disastri partendo dai legami sociali, dalle comunità e dalla cultura dei luoghi. Analizzando sempre seriamente e costantemente i rischi, preparando le popolazioni alle possibili calamità attraverso periodiche esercitazioni, perché “la fortuna non è una strategia”. Edward Blakely, già Direttore del Dipartimento di City and Regional Planning presso la University of California e alla guida della riqualificazione delle aree colpite da alcuni dei più gravi disastri di tutti i tempi, come l’Uragano Katrina a New Orleans e l’attacco dell’11 settembre 2001 a New York, è intervenuto venerdì pomeriggio a Perugia in un incontro promosso da Sinistra Italiana per parlare di ricostruzione. “In un Paese come l’Italia, in cui c’è un forte attaccamento ai luoghi in cui si vive – ha sottolineato – bisogna intervenire cercando di preservare il più possibile la vita di comunità, evitando di spostare le persone. Bisogna cercare di mantenerle coese e attive, intervenendo in maniera efficace sugli edifici, pubblici e privati”. Efficacia raggiungibile tenendo conto delle specificità dei luoghi, ed agendo di conseguenza. “A New Orleans – ha citato come esempio – abbiamo fatto ricostruire gli edifici in modo che i primi piani siano poco frequentati o dedicati alle attività più ‘sacrificabili’: sappiamo che per la conformazione del territorio un’alluvione si potrebbe ripetere, e ne abbiamo tenuto conto nella nostra riqualificazione”. Un esempio da prendere a modello anche in Italia, gli ha fatto eco nel suo intervento Fabio Mussi, della Direzione Nazionale di Sinistra Italiana, perché “in Italia non si può parlare di vere ‘emergenze’, visto che siamo naturalmente predisposti ai terremoti, lo sappiamo da sempre e dobbiamo tenerne conto”. Una consapevolezza da non trascurare sia nella prevenzione delle emergenze che nella ricostruzione. “Come ricorda anche il prof. Blakely – ha concluso Elisabetta Piccolotti, della Segreteria Nazionale di Sinistra Italiana – la ricostruzione deve tenere conto delle comunità che vivono nei territori, deve essere partecipata e partire dal basso. Il modello dell’Uomo solo al comando è fallimentare, e va rifiutato”.

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