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L’EDILIZIA INTERNAZIONALE DEL FUTURO SI FORMA IN UMBRIA

L’EDILIZIA INTERNAZIONALE DEL FUTURO SI FORMA IN UMBRIA

(18 aprile 2018 – economia) – Arrivano dall’Umbria i nuovi progettisti edili per il mercato europeo del futuro. È entrato infatti nel vivo in queste settimane – con l’uscita di studio nel centro storico di Matera, lunedì 16 e martedì 17 aprile – il corso di formazione post laurea promosso da FORMA.Azione srl, finanziato dalla Regione Umbria, e dedicato al BIM (Building Information Modeling), il nuovo standard internazionale per la progettazione edilizia che, già utilizzato nel resto d’Europa, diventerà progressivamente obbligatorio anche in Italia a partire dal 2019, come previsto dal nuovo codice appalti. “A Matera – spiega l’architetto Giovanna Signorini, coordinatrice e tutor del corso – i 12 allievi hanno avuto l’opportunità di applicare sul campo quanto appreso su questo nuovo metodo di pianificazione e progettazione”. Rilievi, misurazioni, analisi del contesto ambientale e “sociale”: sono tanti gli elementi che il “nuovo” progettista edile deve tenere in considerazione se vuol inserirsi nel mercato del lavoro europeo, e che si ritrovano proprio nel BIM. La Città dei Sassi, dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO nel 1993, non è stata una scelta casuale per questa uscita di studio, fortemente voluta come valore aggiunto al corso da FORMA.Azione realtà di riferimento in Umbria per i servizi di formazione professionale, consulenza nell’area risorse umane, organizzazione e progettazione europea. Come previsto dal corso, i 12 studenti – giovani architetti e ingegneri neolaureati, provenienti dall’Umbria e non solo – sono infatti coinvolti in due veri project work, che parteciperanno a due concorsi internazionali di prossima scadenza (fine aprile e metà maggio): uno, a New York, per un progetto di “Città Verticale”; e uno, proprio a Matera, per l’ideazione di un nuovo museo culturale da realizzare nel cuore della città antica. Concorsi internazionali che rappresentano un’importante sfida per i giovani progettisti, che potranno così da subito mettere alla prova idee e nuove competenze. “Anche se i due progetti che presenteremo con gli studenti fanno riferimento a contesti molto diversi tra di loro – conclude Signorini – tutto il gruppo è venuto a Matera, perché le modalità di approccio progettuale richieste ora nel mercato internazionale sono sempre le stesse, e chi si affaccia nel mondo del lavoro deve essere bravo a calibrarle a seconda dei casi”.