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IL JAZZ IN CASA VIA WEB. IL NUOVO PROGETTO DI GIOVANNI GUIDI

IL JAZZ IN CASA VIA WEB. IL NUOVO PROGETTO DI GIOVANNI GUIDI

(cultura – 12 maggio 2020) Un nuovo tour digitale e tanti contenuti originali e in esclusiva, rigorosamente in rete, per provare a ripartire. È il nuovo progetto del pianista umbro Giovanni Guidi – pupillo di Enrico Rava e tra i più apprezzati jazzisti europei under 40 – che partirà nel mese di maggio. “Per i lavoratori della cultura e dello spettacolo la situazione oggi è forse ancora più difficile di un paio di mesi fa – sottolinea Guidi – perché non si sa ancora con certezza quando si potrà tornare a lavorare e in che modo. Per questo, dopo aver sperimentato con un ottimo risultato di pubblico un vero e proprio tour nelle pagine di festival e club della penisola, ho deciso di strutturare la mia attività sul web in modo da rendere la fruizione qualitativamente ancora migliore, offrendo contenuti esclusivi a chi vorrà seguirmi. In queste settimane ho suonato tanto, gratuitamente e per raccogliere fondi da destinare a progetti di valenza sociale. L’incertezza del futuro mi obbliga purtroppo a capire come poter continuare a fare il mio lavoro anche nei prossimi mesi, e per questo ho deciso di sperimentare questa nuova forma di partecipazione, chiedendo un piccolo sostegno in cambio della mia musica”. In pratica, dal mese di maggio sarà possibile seguire – in cambio di una piccolissima donazione, attraverso il sito internet giovanniguidi.it – 4 concerti originali e inediti registrati da Guidi in casa ma con tutti i crismi audio e video dei live di qualità. E, per avere costantemente accesso a materiale inedito e realizzato ad hoc per l’occasione, c’è anche la possibilità di sostenere Guidi attraverso la popolare piattaforma Patreon, diventando a tutti gli effetti dei mecenati dell’arte al costo di un paio di caffè al mese. “Per chi fa il mio lavoro – prosegue il pianista – l’interazione con chi ascolta non può essere sostituita da niente, e per questo non vedo l’ora di poter tornare a suonare. Ma visto il momento la rete rappresenta l’unica soluzione per poter continuare a lavorare e so che anche molti miei colleghi si stanno muovendo in questa direzione”.