RIFIUTI, TRA CRITICITÀ E NUOVE ECONOMIA. A TERNI LEGAMBIENTE FA IL QUADRO DELLA SITUAZIONE IN UMBRIA

ecoforum(economia) – Amministratori, pubblici società di gestione, industria e associazionismo ambientalista tutti riuniti intorno ad un tavolo per analizzare criticità e buone pratiche (che in Umbria ci sono) nella gestione dei rifiuti. Si terrà il 1 dicembre al Caos di Terni il primo Ecoforum sull’economia circolare dei rifiuti promosso da Legambiente Umbria. Al centro della giornata, che sarà aperta dall’intervento di Fernanda Cecchini, Assessore all’Ambiente della Regione Umbria, temi di interesse ambientale ed economico che toccano da vicino la vita di cittadini e imprese e che vedono al centro della partita l’operato delle istituzioni e dei gestori. Sono tre i tavoli in programma durante la giornata. Il primo tavolo coinvolgerà le istituzioni che giocano, a vario titolo, un ruolo nella definizione di strategie e strumenti operativi per il potenziamento dell’economia circolare e chiamerà in causa la Regione e l’AURI, che parlerà del nuovo piano d’ambito dei rifiuti; l’Università di Perugia che, tramite il curriculum universitario della Facoltà di Ingegneria in Progettazione circolare recentemente attivato, si propone di formare e indirizzare le competenze dei ricercatori verso l’ambito dell’economia circolare; e infine ENEA e Sviluppumbria che con il progetto “simbiosi Industriale” mirano a mappare e ad attivare le possibili sinergia tra industrie in modo da costruire una rete di fabbisogni e nuove materie prime seconde. Secondo tavolo sarà quello dedicato al “DATA- MINING” dove a farla da padrone sono i dati sui rifiuti, i servizi tecnologici e le analisi che possono e devono coinvolgere sempre di più cittadini, associazioni e tutti i portatori di interesse a collaborare nella costruzione di una gestione sostenibile dei rifiuti. Saranno quindi presentati i dati sull’indice di riciclo (ARPA Umbria). Come spiegano da Legambiente: Non si tratta solo di aumentare la raccolta differenziata, occorre prestare attenzione anche alla qualità della raccolta perché anche da questo dipende l’effettiva capacità di recuperare e riciclare materie e risorse, riducendo così i conferimenti in discarica. Anche in questo caso il sub ambito del ternano si sta distinguendo, sia per le analisi merceologiche che mostrano una buona qualità della raccolta dell’organico (che nel resto della regione è problematico come sappiamo e che comporta il basso indice di riciclo) sia per la trasparenza con la quale i comuni conoscono con aggiornamenti trimestrali dei livelli percentuali raggiunti dalla loro raccolta differenziata e dell’effettivo indice di riciclo associabile al loro territorio. In questo momento infatti l’Umbria non viaggia alla stessa velocità. Tutti i comuni del ternano, dai dati presentati da ARPA Umbria lo scorso 23 novembre, viaggiano sopra l’obbiettivo del 65% e lo stesso comune di Terni, con una popolazione residente di oltre 110 mila abitanti, viaggia sul 75% di raccolta differenziata, ovvero ai vertici nazionale dei capoluoghi di provincia. Un successo che l’azienda municipalizzata ASM racconta con orgoglio, e che come detto è dovuto in gran parte al modello di raccolta porta a porta spinto, o ad intensità, che a Terni interessa il 96% delle utenze domestiche ed è caratterizzato da una raccolta domiciliare ad elevata frequenza e con contenitori di dimensione contenuta (i mastelli). Infine Il tavolo centrale, il secondo della mattina è quello denominato RE-THINK dove Legambiente porterà a presentarsi e a dialogare alcune delle più interessanti iniziative industriali e imprenditoriali della nostra regione nel campo dell’economia circolare. L’Ecoforum è patrocinato da Regione Umbria e Comune di Terni, realizzato in collaborazione con ARPA Umbria, rappresenta l’occasione per analizzare, casi e numeri della gestione dei rifiuti in Umbria con un occhio a progetti e soluzioni di rilievo nazionale. Partner dell’iniziativa sono ASM, AST, Cartiera di Trevi, Novamont, MDP srl, Sviluppumbria. L’evento avrà anche una sessione parallela espositiva denominata “area green Jobs” in cui i ragazzi del corso di chimica dell’Itt Allievi San Gallo di Terni esporranno, attraverso alcuni laboratori didattici, il mondo delle nuove professioni “green” legate al mondo della tutela ambientale, della chimica verde e della bioeconomia. Una sessione, organizzata con Novamont all’interno del progetto scuola@novamont con cui l’azienda diffonde i principi della bioeconomia alle nuove generazioni.

Download PDF
Share This Post On