CREDITO ALLE PMI IN ITALIA. LA RIPRESA C’È, IL CREDITO NO. DA DOMANI A SABATO A TORINO LA CONVENTION NAZIONALE DI FEDART FIDI

Fedart(economia) – L’autoriforma strutturale della normativa per il sistema della garanzia alle imprese minori e agli artigiani italiani, il credit crunch sulle Pmi, la riforma del Fondo Centrale di Garanzia, e le anticipazioni dei numeri della 21° ricerca Fedart Fidi sullo stato del credito e delle garanzie alle Pmi in Italia. Questi alcuni degli spunti al centro della tre giorni, che si aprirà il 16 novembre a Torino (presso NH Hotel centro), dedicata ai temi del credito e delle garanzie per le Pmi italiane. Il filo conduttore della Convention sarà l’evoluzione che sta interessando il sistema della garanzia mutualistica. Tra le questioni principali saranno affrontate e analizzate le misure per l’accesso al credito per piccole e medie imprese, il rapporto con le banche e con le istituzioni, gli scenari attuali e futuri, la reputazione e lo stato di salute dei Confidi, ma soprattutto le proposte concrete del mondo dei Confidi perché le imprese attanagliate da troppi anni nella crisi economica possano tornare a beneficiare del credito.
Tre giorni di lavori, fino al 18 novembre, che andranno a toccare i principali temi di interesse dei Confidi, questioni che coinvolgono moltissime piccole e micro imprese italiane.
Come spiega Adelio Giorgio Ferrari, Presidente di Fedart Fidi: “In questo momento siamo consapevoli che i segnali di ripresa dell’economia ci sono, ma le piccole e micro imprese continuano a soffrire di un difficile accesso al credito. Le prime evidenze che scaturiscono dalla Ricerca annuale Fedart confermano il progressivo trend di riduzione del credito erogato dalle banche alle Pmi. Tutta la mia presidenza si è caratterizzata per una attenzione particolare della Federazione su alcuni temi fondamentali per contribuire fattivamente a far riprendere il flusso di finanziamenti alle Pmi grazie alla presenza qualificante dei Confidi. In questo triennio ci siamo impegnati anche nel promuovere una autoriforma strutturale del Sistema, consapevoli che l’attuale normativa – pur avendo a suo tempo segnato un’epoca – non è più rappresentativa del ruolo che i Confidi sono chiamati a svolgere per soddisfare le esigenze delle imprese associate. La strategia è quindi quella di qualificare le nostre strutture come veri e propri partner delle Pmi su tutti i temi inerenti il credito e la finanza e a questo fine abbiamo elaborato un progetto molto strutturato, articolato nella definizione dei principi di riferimento e di una bozza di articolato normativo. Su questo per ora il Governo ha lasciato cadere inopportunamente la delega avuta dal Parlamento. Stiamo pertanto valutando i prossimi passi che potrebbero sfociare in un apposito Disegno di Legge da far presentare in questo ultimo scorcio di legislatura e che troverà priorità nella prossima”.
Fedart Fidi – promossa da Confartigianato, CNA e Casartigiani – è la maggiore federazione di rappresentanza del sistema di garanzia in Italia e in Europa, un fenomeno quasi unico al mondo fondato sul sostegno reciproco tra gli imprenditori, con una forte valenza sociale e non solo economica. Oltre ai numerosi ed autorevoli relatori, saranno oltre 200 le presenze alla Convention di Torino, in programma dal 16 al 18 novembre, in rappresentanza di 115 Confidi associati provenienti da tutte le regioni italiane, nessuna esclusa.
Fedart Fidi, Federazione Nazionale Unitaria dei Confidi dell’artigianato (realtà composta da 115 Confidi che associano circa 700.000 imprese) è fortemente impegnata ad alleviare il credit crunch che da troppo tempo sta attanagliando le micro e piccole imprese ostacolandone la ripresa. A tale fine la Federazione nella tre giorni riunirà intorno ai diversi tavoli in programma istituzioni, banche e operatori coinvolti nell’accesso al credito, avanzando specifiche proposte “di Sistema” su numerosi temi di importanza determinante per le Pmi e per i Confidi stessi. Così il direttore di Fedart Fidi, Leonardo Nafissi: “Seppur continua la riduzione del credito con risvolti che definirei allarmistici, il sistema dei Confidi sembra invece sostanzialmente mantenere la propria quota di mercato dopo anni di progressivo calo: i finanziamenti erogati dalle banche con la garanzia mutualistica risulterebbero pressoché stabili rispetto all’anno precedente, mentre le sofferenze continuano a crescere, pur riconfermandosi al di sotto del corrispondente valore registrato dal comparto artigiano secondo le rilevazioni della Banca d’Italia. Restiamo comunque fiduciosi in quanto, in questo ultimo anno, sono stati conseguiti importanti risultati: la riforma del Fondo Centrale di Garanzia in primis presenta tutte le caratteristiche per valorizzare i Confidi, seppur permangano alcune criticità. Riteniamo che il Fondo Centrale di Garanzia sia uno strumento fondamentale per l’accesso al credito delle Pmi ma che debba essere sinergico e complementare all’operatività dei Confidi; su questo Fedart ha condotto una serrata interlocuzione con il Ministero, avanzando proposte concrete e spesso accolte, elaborate sulla base dei progetti strategici, e confrontandosi sulle varie ipotesi di riforma, al fine di calibrarla al meglio rispetto alle esigenze delle Pmi e dunque dei Confidi.
Altro elemento positivo è legato al fatto che si sta diffondendo un rapporto di sinergia e collaborazione con le Istituzioni pubbliche nel comune obiettivo dell’accesso al credito delle mPI e i Confidi hanno poi innescato un percorso di rafforzamento e strutturazione operativa e organizzativa. Infine i Confidi si stanno confrontando per la prima volta con le forme alternative di credito, anche se molto rimane ancora da fare su questo innovativo fronte”.
Si parlerà anche dei principali andamenti del sistema con le anticipazioni dei dati della Ricerca Fedart, giunta all’importante traguardo della ventunesima edizione. Tra le sessioni in programma: credit crunch, la risposta dei Confidi; le ricadute della riforma del Fondo Centrale di Garanzia; lo sviluppo dei Confidi attraverso la contribuzione pubblica e privata e i nuovi servizi dei Confidi. Ai lavori parteciperanno tra gli altri: Giorgio Merletti, presidente Confartigianato Imprese; Daniele Vaccarino, presidente CNA; Giacomo Basso, presidente Casartigiani; Carlo Sappino, Ministero dello Sviluppo Economico; Giuseppe Tripoli, segretario generale Unioncamere; Paolo Finaldi Russo, Banca d’Italia; rappresentanti delle Regioni e delle principali banche. Le varie sessioni saranno arricchite dalle testimonianze dei Confidi che quotidianamente affiancano le imprese e si confrontano direttamente con le loro difficoltà. I lavori si concluderanno con il rinnovo delle cariche della Federazione Fedart Fidi e del Fondo interconsortile Fiaf.
Per info e programma degli interventi: www.fedartfidi.it

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